STORIA

 

   Sulla nascita di Monte S. Giovanni in Sabina e la sua Chiesa Parrocchiale, le notizie storiche sono scarsissime, legate alla sopravvivenza della documentazione scritta o delle strutture materiali.  La prima notizia dell’esistenza del castello di Monte S. Giovanni in Sabina è  abbastanza  tarda ed è contenuta in un contratto di vendita del 1240 conservato presso l’Archivio di Stato di Rieti…   L’opera di conquista agraria e di riorganizzazione territoriale era stata compiuta dai Camponeschi, una consorteria di cui conosciamo poco o nulla, ma che era stata particolarmente attiva tra il X  e  il  XII  secolo nelle aree in quota dei Monti Sabini, da Castiglione di Cottanello fino a Casaprota, per poi scomparire rapidamente senza lasciare molte tracce.
   Poi gli Orsini acquistarono tutta quest’ area.  Anzi Monte S. Giovanni rimase in mano loro fino agli inizi del XVII secolo, quando il castello tornò  alla Camera Apostolica che, nella seconda metà  del Settecento ne concesse in enfiteusi i beni  camerali, dapprima ad Adriano Tomassi e successivamente ad Antonio Flavi.
   Un altro dei segni  caratterizzanti del Medioevo  è  la presenza di un numero molto elevato di edifici religiosi.  La chiesa più antica  è quella  di “San Sebastiano Martire”  ove  sono conservati  alcuni affreschi del 1500  ed una Madonna quattrocentesca conosciuta come “Madonna del latte”.   In un registro delle chiese della diocesi di  Rieti, redatto nel 1398, oltre a S. Sebastiano, sono ricordate quelle di S. Giovanni Evangelista, di S. Pietro,  di S. Vittoria  e di S. Angelo.
   Nel tempo, molte altre chiese o cappelle presenti nel territorio  o  di villaggi abbandonati, senza più cura d’anime  quindi, ed in molti casi diroccate,  furono unite alla parrocchia di S. Giovanni Evangelista, divenuta progressivamente la più importante del territorio, dipendente dal  Vescovado  di Rieti.
   Dopo il terremoto del 1650, la Chiesa San Giovanni Evangelista  venne ricostruita sui resti dell’antica rocca. Essa conserva pregevoli dipinti, oggi restaurati: la “Madonna con il Bambino e i SS. Giovanni Evangelista e Sebastiano” del fine XVI  secolo…inizio XVII s.; la “Madonna con il Bambino benedicente e i Santi” del XVIII secolo,  la “Madonna del Rosario  e i SS. Caterina e Domenico di Guzman” del XVII sec., ecc.
   In seguito al sisma di settembre 1997,  la Chiesa S. Giovanni Evangelista subì ulteriori danni oltre lo stato avanzato di degrado dell’edificio chiesastico.  I lavori di riparazione e miglioramento sismico sono stati eseguiti.  E sono conclusi anche i lavori di restauro e risanamento conservativo della chiesa che consistono nel rifacimento del tetto, della facciata, il riscaldamento a pavimento, ecc.  Si è provveduto al restauro degli intonaci antichi dopo alcuni studi stratigrafici, e ai lavori di tinteggiatura interna riportando finalmente la chiesa parrocchiale al suo splendore antico. . . .